Scuole _mg_1458

Published on febbraio 17th, 2016 | by scuole-user

0

Varalli (Milano)

ISTITUTO CLAUDIO VARALLI

Via Ulisse Dini, 7
20142 Milano

02.89.54.02.72 – 02.89.54.04.82

www.ittvaralli.it

Intervista a Marta Marangoni ed Agnese Troccoli

+ Presentazione Associazione Minima Theatralia

ASSOCIAZIONE MINIMA THEATRALIA
sito web: www.minimatheatralia.it
email: minimatheatralia@gmail.com

MinimaTheatralia nasce nel 2009 come collettivo informale all’interno del circolo ARCI La Scighera di Milano e risponde all’esigenza di cercare forme innovative per un Teatro Popolare e Sociale. Dal 2010 nei cortili di Niguarda, un gruppo di artisti professionisti dello spettacolo e dell’arte conduce un laboratorio di teatro con un gruppo di cittadini-attori di diversa età e provenienza. Da questo incontro sono scaturiti interrogativi sorti da una condizione comune: abitare in città. D’ora in poi sarà questo, il legame col proprio quartiere/territorio, il fulcro tematico della riflessione e dell’azione di MinimaTheatralia. Nasce così lo spazio di partecipazione teatrale ASCOLTO IL TUO CUORE, CITTÀ (da Alberto Savinio), un laboratorio in cui i professionisti possano lavorare insieme ai cittadini che andranno poi a portare al pubblico i loro contenuti, all’interno di una messinscena sperimentale.

Non solo teatranti, ma anche fotografi, architetti, danzatori, drammaturghi, tecnici. L’urgenza è quella di uscire dai meccanismi classici della messinscena e sperimentare nuove modalità performative – in cui le diverse discipline possano dialogare fra loro – che permettano di coltivare un ambito di pura ricerca artistica non fine a se stessa, ma rivolta all’emersione, alla problematizzazione e alla condivisione di contenuti politici e sociali per noi urgenti. MinimaTheatralia coltiva l’ambizione di cercare la bellezza e la poesia come pratiche di realizzazione dell’umano. In quest’ottica risulta insufficiente coinvolgere il pubblico solo nel momento della performance, è quindi necessario costruire legami con il pubblico, per toglierlo dalla spettatorialità passiva e dargli la possibilità di essere attore e praticare il teatro in maniera attiva.

Appaiono dunque interessanti tutti gli esperimenti che afferiscono all’ambito del cosiddetto Teatro Sociale e di Comunità. E’ su questo terreno che MinimaTheatralia mette radici. Si attribuisce importanza fondamentale al metodo di lavoro del gruppo.

Marta Marangoni – Presidente di MinimaTheatralia – condivide le competenze sul metodo partecipativo acquisite con il collettivo Scighera (dal 2006) e con il Centro di Drammaturgia Performativa e Comunitaria (2008-2011 presso Teatro CRT e Università Cattolica). Si organizzano sessioni di lavoro incentrate esclusivamente sul metodo, Marta lavora con il gruppo sulla ricerca-azione come possibile strada per un Teatro di Comunità, nella convinzione che “il teatro possa essere uno strumento di incontro realmente rivoluzionario per le nostre vite e per le nostre solitudini”.

+ Conosci le educatrici teatrali e il loro metodo di lavoro

Abbiamo iniziato a gestire il Laboratorio all’Istituto Varalli partecipando al Progetto LAIV.

Il nostro Laboratorio ha come titolo: “Approcio giocoso alla lingua straniera attraverso lo strumento del teatro”. Essendo la nostra scuola un istituto turistico e linguistico e avendo come obiettivo quello di rafforzare la conoscenza della lingua straniera attraverso il teatro, abbiamo iniziato con le due classi terze un percorso curricolare – con il sostegno delle insegnanti di lingua – in cui abbiamo unito le diverse lingue straniere (negli scorsi anni abbiamo lavorato sulla lingua tedesca, spagnola e francese) alle molte lingue dei paesi d’origine degli studenti della scuola. Infatti abbiamo un’elevata presenza di studenti stranieri di diverse origini; abbiamo potuto quindi lavorare con gruppi multietnici e sfruttare questa multiculturalità per creare scene e spettacoli originali e di grande valore formativo.

Questo laboratorio curricolare viene svolto a rotazione nelle ore delle materie di classe, per coinvolgere più insegnanti con le loro discipline didattiche. Quest’anno stiamo lavorando con la lingua inglese e stiamo trattando l’autore Shakespeare rivisitando alcune sue opere in chiave moderna e multietnica.

Per noi il teatro è un potente strumento per creare coesione e socialità all’interno della classe, aumenta la conoscenza reciproca per lavorare insieme; si creano a volte situazioni emozionali all’interno del laboratorio molto variegate e complesse, in cui gli studenti hanno modo di essere davvero loro stessi e di mostrare il loro carattere in un contesto sicuro e in assenza di alcun giudizio. Alla fine del percorso con le due classi, prepariamo un unico spettacolo che rappresentiamo alla fine dell’anno scolastico per tutta la scuola.

Abbiamo inoltre un percorso di laboratorio teatrale extracurricolare di 20 lezioni da 2 ore aperto a tutte le classi. Anche con questo gruppo di 25 ragazzi, non prendiamo un’opera già scritta ma diamo un macrotema che viene elaborato in classe e attualizzato, cercando di far emergere dagli studenti delle idee attraverso improvvisazioni; si creano così delle scene interessanti e convincenti che insieme a loro inseriamo nel quadro generale che andrà a comporre lo spettacolo finale. E’ una drammaturgia partecipata e condivisa per creare uno spettacolo originale utilizzando tutte le competenze presenti all’interno del gruppo (ballo, musiche, costumi etc…). Quest’anno stiamo immaginando che vari personaggi delle opere di Shakespeare si incontrino nel 2016 e parlino, creando scene e situazioni davvero originali e uniche; le scene create verranno recitate in diversi luoghi della scuola (abbiamo infatti in mente di fare uno spettacolo itinerante) e confluiranno tutte insieme nella scena finale che concluderà lo spettacolo.

Per coinvolgere tutta la scuola e sensibilizzare i docenti al tema del teatro, vogliamo sottolineare una nostra idea molto particolare: durante l’anno scolastico facciamo una richiesta a tutti gli studenti della scuola di portare un piccolo oggetto di uso comune (abbiamo chiesto ad esempio alcune cravatte) che verrà utilizzato in modo creativo in scena (tutti i costumi, ad esempio, in quello spettacolo erano assemblati con pezzi di cravatte). Il principio è quello del riciclo dell’oggetto usato in scena in modo diverso e originale.

Fotografie

a.s. 2015/2016: “Limbo shakespeariano:the afterlife” al Teatro Elfo Puccini di Milano

a.s. 2016/2017: prove a scuola


Disclaimer
Le fotografie utilizzate in questa pagina sono di proprietà dell’Associazione Minima Theatralia e sono offerte gratuitamente agli utenti a fini di promozione e di informazione.



Back to Top ↑